Il caso Marrazzo
Dopo le escort, arrivano i trans. Stavolta non si tratta di Berlusconi, ma del Governatore del Lazio, Piero Marrazzo. Gusti diversi, partiti diversi, ruoli diversi, ma uniti da una semplice osservazione: sono ricattabili. E se sono ricattabili, non credo riusciranno a lavorare ed esercitare le proprie funzioni tranquillamente.
Se il povero Marrazzo ha perso il posto, dopo essere stato beccato in casa di una transessuale, accessoriato di droga, allora Papi Silvio cosa dovrebbe fare? Di minacce lui ne ha ricevute, ma non da Carabinieri corrotti ( a proposito, nelle forse dell’ordine ci stanno sempre più mele marce…), ma da illustri mafiosi, tanto per citarne uno Provenzano.
Non sto a ripetere la storia, basta rivedere su YouTube gli interventi di Travaglio ad Annozero ( e non solo in trasmissione). C’è da riflettere su molte cose però da questo evento.
Innanzi tutto, chi conduce una vita “spericolata” è adatto a ricoprire ruoli pubblici ed importanti? Nella scorsa puntata di Annozero, alcuni trans hanno affermato che Marrazzo non è l’unico “VIP” ad avere certe abitudini. Tra questi VIP, quante sono le personalità politiche e di ruolo pubblico?
Ai trans l’ardua sentenza, nella speranza che di questi casi ne vengano fuori altri.












