La Forleo riabilitata, Giustizia 1 Poteri forti 0!
Leggo oggi con piacere la decisione del Tar del Lazio, di annullare la sentenza di trasferimento da Milano a Cremona, che il CSM inflisse al Giudice Clementina Forleo nel Luglio 2008.
Ricordo brevemente la sua vicenda.
Il giudice Forleo si stava occupando del caso Unipol/BNL. Purtroppo gli vennero fatte delle “sottili pressioni” da parte di “poteri forti”, in modo da poter rallentare le indagini. A seguito delle sue dichiarazioni di queste presunte pressioni, fatte in TV e sulla stampa, e di ovvie polemiche da parte di questi “poteri forti”, il CSM decise di trasferirla.
Ormai questi episodi sono un classico marchio di fabbrica italiano.
Se qualcuno, non importa chi sia e quale sia la sua posizione, scopre qualcosa di illecito riguardante persone di notevole influenza, viene subito punito. Il punizione è semplice e si compone in: calunnie, diffamazione, perdita del lavoro svolto, trasferimento in luoghi dove non potrà più dare fastidio.
Questo è quanto successo a valide persone come la Forleo o De Magistris. Se si mette il bastone tra le ruote ad un politico e ai suoi picciotti, le conseguenze saranno inattese. Ci si aspetta l’opinione pubblica dalla tua parte, stampa e Tv favorevoli al caso, proteste dei cittadini. No siamo in Italia, qui le leggi e il buon costume ci sono, ma sono applicate al contrario.
Nessun Tg ha parlato di questa notizia, invece i giornali si, ma nelle ultime pagine o in un riquadratino ben nascosto. Semplicemente si evita ciò che è scomodo, si nasconde ciò che puzza, non si da notizia delle vere notizie.
In fin dei conti la Giustizia è arrivata, nessuno lo sa, e tutto va avanti come al solito.












